giovedì 5 aprile 2007

L.A.W.

Nessuno vi ha mai parlato di regole? Tutti ne sono capaci, questo si può fare, quest'altro no... C'è della gente che passa la vita a dire agli altri che regole devono rispettare. Pratichi uno sport? Regole. Lavori? Regole. Studi? Regole. Ti relazioni? Regole. Respiri? Regole. Ma la cosa più brutta non è che esistano davvero, non c'è da temere una regola quando tutti la rispettano... Una regola diventa terribile quando rispettarla o doverla rispettare è un discriminante, che divide te, da chi può infrangerla senza renderne conto. Arbitro, giudice e giuria sono soltanto una maschera con cui si giustifica una discriminazione. Per quanto ligio sia l'arbitro, per quanto corretto il giudice, nel suo stesso agire egli discrimina facendo leva su un fattore che potremo chiamare la regola 0, il libero arbitrio. Quando questo fattore, però, viene in qualche modo mosso da un vantaggio o un guadagno personale la giustizia viene persa. E quando questo guadagno in fondo non ha davvero importanza, è proprio allora che ci si rende conto che il tutto non ha alcun valore.

1 commento:

Krishel Mir ha detto...

Non c'è bisogno delle regole per capire che nulla ha senso.
Basta semplicemente vivere.
Basta avere un'anima capace di percepire. E tutto è davvero un'illusione...