domenica 12 agosto 2007


"Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"

Ho ancora quella forza?

All systems on
red lights are flashing
I lost signal,
Earth, can you hear me?

venerdì 18 maggio 2007

Post atomic seaside


Controlla gli strumenti, controlla le tue mani. Assicurati che non tremino. Contieni le tue emozioni, asciugati il sudore. Perchè il calore dell'inferno non ha bisogno della tua legna. Non chiederti se il "dopo" fosse "adesso", porteresti solo una croce non tua. Non sei stato addestrato per essere leale, nè per celebrare la vita. L'altalena è vuota ormai, ed è inutile chiedersi da quanto tempo. Non sai nemmeno come sei arrivato a questo punto, nè perchè tu sia così vecchio. Non crescerà più mare in questo cratere. E' tempo di andare.

mercoledì 2 maggio 2007

Leaving Here


E' il dolore degli altri che ci trattiene. Ne abbiamo bisogno, ben sapendo, che è un dolore a metà. Ma la profonda e intensa conoscenza della nostra condizione ci permettere di condividire anche il nostro. Di lasciarlo in eredità a qualcuno. Speriamo di fare pietà, speriamo di far piangere, che la nostra storia segni le vite degli altri. In realtà le nostre sono parole e, come tali, sono destinate a prendere la strada del vento.

giovedì 5 aprile 2007

L.A.W.

Nessuno vi ha mai parlato di regole? Tutti ne sono capaci, questo si può fare, quest'altro no... C'è della gente che passa la vita a dire agli altri che regole devono rispettare. Pratichi uno sport? Regole. Lavori? Regole. Studi? Regole. Ti relazioni? Regole. Respiri? Regole. Ma la cosa più brutta non è che esistano davvero, non c'è da temere una regola quando tutti la rispettano... Una regola diventa terribile quando rispettarla o doverla rispettare è un discriminante, che divide te, da chi può infrangerla senza renderne conto. Arbitro, giudice e giuria sono soltanto una maschera con cui si giustifica una discriminazione. Per quanto ligio sia l'arbitro, per quanto corretto il giudice, nel suo stesso agire egli discrimina facendo leva su un fattore che potremo chiamare la regola 0, il libero arbitrio. Quando questo fattore, però, viene in qualche modo mosso da un vantaggio o un guadagno personale la giustizia viene persa. E quando questo guadagno in fondo non ha davvero importanza, è proprio allora che ci si rende conto che il tutto non ha alcun valore.

sabato 31 marzo 2007

All fades in darkness


Guardati in fondo all'anima... Vi è davvero più luce che tenebra? Per quanto possa splendere, la luce di una candela non fa che alimentare nuove ombre, l'oscurità muove le sue trame sottili ma complesse dove il tuo occhio non è in grado di distinguerle, al limite esatto della tua percezione. Puoi renderti conto della loro presenza, puoi sentirle respirare nel silenzio, sentire il loro sguardo poggiarsi su di te nella solitudine, in attesa che si compia ciò che esse desiderano. Non sei che una pedina, un delicato incastro nel piano perfetto che altri hanno steso per te. Per quanto tu fugga, per quanto tu splenda, per quanto tu allontani da te stesso le tenebre, prima o poi il piano si richiuderà su se stesso, e tu svolgerai il tuo ruolo, sarai un frammento del gioco, un colpo di colore sulla tela, senza mai poter conoscere il volto dell'artista... Anche se non puoi vederle, le sbarre nere della tua prigione sono appena oltre la portata del tuo braccio. Perchè nessuno di noi è veramente libero.

domenica 25 marzo 2007

The Tide


La marea sale. Sale dentro di noi silenziosa come cenere. Il suo torpore è lacerante quando sgorga dal nostro sguardo. Ci siamo riempiti di essa per non sentire il vuoto, perchè il rumore della nostra voce ci pare più straniero del silenzio. Ma il suo è un calore perverso, temporaneo.
E' anni che non piango per me stesso. Forse non ho nulla da dirmi o non trovo il tempo per farlo. La mia condizione è dettata da ciò che gli altri vedono in me? Davvero sono solo un riflesso sull'acqua?
Cerco con le unghie affondate nella nuda terra la mia parte di divinità quella che mi è stata promessa, che è stata promessa ad ognuno di noi.
Le mia mani nere salgono al volto, non trovo nulla. Solo le stesse paure, di sempre.
La scoperta della mia umanità mi terrorizza.
La paura è una marea, ma anche la calma è una marea.
" Un dio senza paura è comunque un dio. Un uomo senza paura è un uomo senza speranza".
La marea cala come un sospiro. Quello che porta con sè è l'essenza della nostra anima.

Hourglass

"like sand, in the infinite flow of time, falling into the spiral, only to find myself trapped another time in my spherelike prison of glass"