domenica 18 marzo 2007

The other side of the sunset

Nessuna premessa tecnica. Questo luogo è sospeso. Non ci sono facce dietro lampade alogene, nè venditori di zucchero filato. Questo posto sta al confine tra il giorno e la notte, dove i colori si sciolgono nelle matrici della bellezza più nera. La perla di ogni uomo. Raccoglieremo sassi di qualsiasi sentimento, dettati da maestre sognatrici e vagamente innamorate della vita. Dio camminerà insieme a noi, sarà di carne e d'ossa. Avrà la barba e non ci offrirà sangue ma tequila. Dio ha il tuo volto, quando ti specchi.

" i'm shameless now, i'm nameless now...
i'm nothing now...and no-one now...
but my soul must be iron, 'cause my fear is naked...
i'm naked and fearless, but my fear is naked"

E' la paura ancestrale dell'uomo. Una paura così terrena e così innaturale: la paura di giocare all'altalena da soli. E anche se l'esistenza ci ha chiesto troppo, vogliamo in qualche modo smettere di guardare al cielo e chiederci perchè faccia così freddo, stanotte.

- into the twilight-

1 commento:

Serena ha detto...

Minchia che poeti!